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Cosa farai

9 Febbraio 2009 VanillaTea

Cosa farai, mio cuore

ora che le ultime lacrime tramontano in collina;

adesso che sei qui, impolverato, e con le tue cicatrici,

con i tuoi racconti di viaggio ingialliti,

salmastro come il mare che hai sfidato,

dolce come i sorrisi che ti hanno fatto compagnia

durante la navigazione.

Cosa farai dunque,

poco più di un gomitolo di spago ormai

poco meno di una libbra di carne,

ora che hai svelato ai quattro angoli del mondo

il tuo battito impaurito; ora che, malconcio come sei,

sogni stelle lontane accoccolato accanto a me,

ripensando a quante volte le hai sfiorate con un bacio

per dar loro la buonanotte,

e le hai riparate dalla pioggia

per assistere ogni giorno al miracolo della loro luce.

Riposa ora, mio cuore, hai corso a perdifiato

lungo fiumi tortuosi, e crepacci senza fine;

sei stato in cima al mondo

portando con te il nero delle mie colpe,

e lassù, tra i ghiacci, le hai seppellite;

hai giocato sui tetti con la luna

nelle calde notti estive,

miagolando la tua libertà.

Ora sei a casa, marinaio di ventura,

il domani ci attende impaziente;

l’affronteremo assieme

con una manciata di sorrisi

e qualche nota di poesia.

Categories: Riflessioni Tag:
  1. G.
    13 Febbraio 2009 alle 4:43 pm | #1

    Ciao,

    Scusami se ti disturbo ma vorrei proporti una piccola collaborazione e non ho trovato nessun contatto sul sito..se ti va di saperne di più, mandami due righe all’indirizzo che lascio qui e ti spiego meglio.

    A presto,

    Giovanni

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