Via delle Nuvole 12

Mi è mancato il profumo d’inchiostro della mia penna, vedere i miei pensieri graffiare la carta…restare indelebili. Per quanto sia affezionato a questo sito, per quello che senza accorgersene ha fatto per me, per le cose che non dice ma che sono intessute in ogni parola destinata alle sue pagine, la carta resta ancora la mia prediletta. Talvolta è lei stessa a raccontarmi qualcosa e così tutto diventa più semplice, in quella che ai miei occhi appare solo come una tranquilla chiaccherata con una vecchia, ingiallita amica
.
E così in questa serata tranquilla, fatta di shopping (ogni tanto capita anche a me
), sport e qualche libro che non riuscirò mai a finire, trovo conforto come tanti giorni prima di questo nella mia penna; un modo come un altro per fare un punto, tracciare una riga, definire un prima e un dopo, ma soprattutto un adesso.
Foglie, rigate di sole
perse nel fondo dell’abisso
spaventate, circondate
da troppo inchiostro cattivo,
da parole nate con l’affanno
e bagnate d’oblio.
Un passo, un passo verso
le mie fantasie, rincorrendo
quel breve momento di vertigine
appena aperti gli occhi; un salto,
aldilà del buio, fuori dal mio cielo.
Per chi è rimasto indietro,
per chi non c’è più,
per chi vorrò sempre
portare nel cuore con me.
Vi regalo un altro brano di Joe Hisaishi, anzi due: