Recensione della settimana: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

25 Maggio 2008 at 10:51 pm (Commenti) (, , , , , )

Dopo aver contato i giorni perfino in queste pagine, non potevo non fare la recensione a uno dei film più attesi e desiderati dell’anno. Ragazzi, è tornato.

Dopo anni di rumors, Harrison Ford indossa nuovamente cappello e frusta di cuoio e torna al cinema più in forma che mai, malgrado qualche capello grigio in più. I fans più accaniti della serie potevano avere qualche dubbio, ma dopo la visione del film credo che ogni timore si sia rivelato più che infondato. Questo film poteva essere tranquillamente girato a pochi anni di distanza dal terzo e indimenticabile capitolo: lo spirito, la genuinità trasmessa dalla pellicola sono rimasti infatti pressochè intatte. Un buon Indy, non ottimo certo, dovendosi confrontare con L’ultima crociata e I Predatori dell’Arca perduta, ma che si guadagna con pieno merito il terzo posto del podio fra i quattro (non che ci volesse molto a battere Il tempio maledetto :roll: ).

L’inizio del film è abbastanza tranquillo, piuttosto autocelebrativo (la scena del cappello che rotola e l’ombra sul furgone entrerà nell’immaginario collettivo), ma poi si torna alla grande all’azione pura, forse un po’ irrealistica (ma non per questo brutta, anzi ci piace per questo) a cui ci ha abituato Indy in passato. Antiche rovine, esplosioni, combattimenti sono dietro l’angolo ad ogni minuto, il tutto condito dal tipico humour della serie.

Partiamo dal cast: Harrison Ford si può tranquillamente saltare, dato che NON si discute :) ; l’incognita del film era sicuramente Shia LaBeouf, l’interprete del ribelle Mutt Williams, ma devo dire che la sua prova è stata abbastanza convincente. Bravissima come sempre Cate Blanchett, un’ottima prova da cattiva (oltre che splendida).

Capitolo trama: dopo l’Arca dell’Alleanza e il Graal, non era facile trovare un soggetto altrettanto affascinante e complesso ma il misterioso teschio di cristallo porterà l’archelogo fino alle rovine di una delle città più leggendarie del mondo. Non voglio proprio svelarvi di più per questa volta :) . Nel film sono presenti molti dei temi cari a Spielberg e Lucas, alcuni evidenti altri meno; si instaura così una vera e propria caccia al tesoro per lo spettatore attento: il film è letteralmente disseminato di citazioni tratte dai capitoli precedenti della saga, ma anche da altri capolavori del cinema. Se da un tratto risulta divertente, dall’altro questa autocelebrazione forse risulta un po’ troppo facile, facendo leva sullo “zoccolo duro” dei fans, che prevedibilmente andrà in visibilio.

Mi chiedo come giudicherei il film senza gli occhi adoranti che vede il ritorno di una leggenda del grande schermo. Come apparirà alle nuove generazioni? Probabilmente un buon action movie, ma niente di più. Gli effetti speciali (per me belli, proprio perchè non invasivi) non sono niente di esagerato, e tante cose, magari un po’ ingenue, verranno apprezzate solo dai cultori della serie o da persone con qualche anno in più. A dimostrazione di questo, i primi dati degli incassi non sono straordinari, malgrado una settimana a livello di uscite non particolarmente competitivo. Nonostante ciò, il mio giudizio sull’egregio lavoro di Spielberg & Lucas non può che essere estremamente positivo. Come ho detto all’inizio di questa recensione, è un film a mio parere dal sapore antico, fatto con passione autentica.

Voto: 8

Note a margine:

  • “Quella è l’Arca dell’Alleanza!” :roll:
  • Ho comprato l’edizione di lusso di American Gangster (per una mia recensione cliccate qui), semplicemente splendida.
  • Vedere due ragazzi che giocano a basket con un tabellone senza canestro, non ha prezzo. Quando si dice il potere della fantasia :roll: . Medie da extraterrestri!