Debiti…di petali.
Aprile 25, 2008 di VanillaTea

Sono finite queste due giornate più lunghe del solito, ho finalmente concluso un impegno durato qualche mese e sono parecchio soddisfatto. Le ore si riempiono di sole sempre più, e la mia testa si affolla di pagine arruffate, dove le parole vanno e vengono, come il mare; seguono la mia memoria, i miei sempre più frequenti attimi di estraneità al mondo. E’ proprio vero, forse non esistiamo…esistono solo le maschere che usiamo per parlare con la gente, ognuna con le sue lacrime e i suoi sorrisi…ma dietro quei visi dipinti, chi siamo?
Buttare quelle maschere, gettare quei costumi consumati dall’uso e impolverati d’abitudine…forse è una fantasia troppo complicata, ti senti annaspare e mancare la terra sotto i piedi. Non capita mai che, stanchi per una camminata, la vista di un sentiero sconosciuto faccia riavere un po’ di forze? A volte si è solo stanchi di calcare sempre la stessa terra, basta girare la testa e guardare un nuovo orizzonte, oppure costruirne uno diverso. Tornare sconosciuti, riscoprirsi, con occhi non velati dall’odio e dai ricordi significherebbe non riconoscere più la realtà, non fidarsi più dei propri occhi ma della propria vena visionaria, lasciarsi inebriare dalle vertigini della follia. Siamo ciò che viviamo, o abbiamo vissuto, oppure siamo ciò che rappresentiamo per gli altri? La verità su sè stessi, forse non sarà mai una sola, ma più volubile del cuore stesso.
Sto farneticando, va bene, ma ho trovato verità in carte più imbrattate e lungo idee meno promettenti di questa…perciò…continuerò a seguire le sue orme.