Confusamente…me
Marzo 17, 2008 di VanillaTea

A volte gli eventi si raggrumano in pochi giorni, e mesi di vuoto vengono spazzati via da poche ore dense di significato. Trovare parole per questo blog è il mestiere che mi sono scelto, a volte diventa un cappotto troppo pesante e scomodo, a volte una tenda sottile sotto il temporale, altre ancora semplicemente un diario di bordo come tanti. Dicevo - come al solito divago - trovare le parole da scrivere è semplice come fare un tratto con la penna, hanno fretta di uscire, di mostrarsi e dimostrare al mondo qualcosa, magari rivendicare solo la propria esistenza. Spesso però mi ritrovo a voler esprimere il silenzio con qualche riga, ed è proprio il caso di oggi, in cui ogni parola non mi sembra abbastanza: troppo timida, troppo violenta, troppo melodrammatica. Le faremo sapere, avanti la prossima. Non ci sono dediche, non ci sono lacrime, non ci sono notti insonni per raccontare tutti i ricordi che fanno a spintoni dentro la mia testa in questo momento; una luce, piccola e preziosa, si è spenta dolcemente anche nel mio cuore pieno di spifferi. Troppo freddo in questa settimana passata in un sorso, confido nel sorriso di una bambina per risollevarmi, una delle tante, non mi mancano.
In cima alle mie carte, ai miei libri e ai miei impegni di corsa, ci sono ancora momenti di smarrimento, di nuvole indafffarate a starmi dietro, di gare contro l’impossibile. Ho preso in mano la tastiera per raccontare tutt’altro, eppure eccomi qui a parlare ancora della mia vita, con parole troppo cariche, troppo farcite di significati per essere davvero comprensibili. Nonostante tutto ricorderò questo post per tanto tempo: spero di sorridere un giorno dei suoi colori screziati, della sua malcelata serenità. Vi lascio con un po’ di musica:
E’ bello leggerti, in alcuni tratti togli il fiato credimi.
Ti ringrazio